<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131</id><updated>2012-01-20T01:58:04.275-08:00</updated><title type='text'>Senza pelle</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>33</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-4873582336904753397</id><published>2011-10-27T04:42:00.000-07:00</published><updated>2011-10-27T04:43:58.059-07:00</updated><title type='text'>Groove IV</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-eDbvYAqf0CM/TqlD8W34bhI/AAAAAAAAAGg/ByeBCQ9Z600/s1600/urania_251.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668136310233656850" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 221px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-eDbvYAqf0CM/TqlD8W34bhI/AAAAAAAAAGg/ByeBCQ9Z600/s320/urania_251.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Stavo seduta davanti al televisore quando la sentii gridare.&lt;br /&gt;Era la prima volta che succedeva.&lt;br /&gt;La vicina era un’anziana silenziosa che viveva da sola e raramente arrivavano indizi della sua presenza. Malgrado la cosa mi inquietasse feci finta di niente continuando a tenere lo sguardo fisso verso il televisore anche quando bussarono alla porta ripetutamente e con una certa veemenza. Fui tentata di andare ad aprire ma non mi mossi, violentando la mia natura incline a non tirarmi indietro davanti a qualcuno in difficoltà.&lt;br /&gt;Rimasi immobile in attesa che i singhiozzi e il campanello smettessero. Ma l’attesa fu più lunga di quanto sperassi e se il campanello smise di suonare, i singhiozzi si trasformarono ben presto in un accesso di urla seguite da un silenzio agghiacciante.&lt;br /&gt;Fu un attimo, che dico, un infinitesimo di secondo che bruciò l’attimo ai blocchi di partenza e mi ritrovai davanti alla porta di fronte. Bussai insistentemente prima che un uomo sulla cinquantina coi capelli brizzolati, unti e arruffati, si presentasse alla porta.&lt;br /&gt;“Prego mi dica” lo disse senza inflessioni particolari. Il suo alito mi arrivò corrosivo e feroce, fu come respirare acido dentro il ventre di un dinosauro. Quell’uomo aveva qualcosa di bestiale e ancestrale che mi paralizzava. I suoi occhi sembravano di pietra, due sassi scuri che mi fissavano rendendomi incapace di qualsiasi atto di volontà. Per quanti sforzi facessi per svicolare dalla loro traiettoria non riuscivo ad andare oltre la lucida consapevolezza che stessi indietreggiando da quella soglia sospinta da una forza che prevaricava il mio controllo.&lt;br /&gt;Mi ritrovai distesa sul letto sfinita e in un bagno di sudore.&lt;br /&gt;La radiosveglia segnava le cinque del mattino e la tv mandava immagini mute di un film in bianco e nero con i sottotitoli in inglese.&lt;br /&gt;Da un po’ di tempo facevo sogni orribili, incubi che non si esaurivano al risveglio ma mi rimanevano intrappolati dentro per intere giornate.&lt;br /&gt;Malgrado il terrore di ripiombare nell’incubo da cui ero appena uscita avevo addosso una stanchezza così neutralizzante da obbligarmi a guadagnare l’altra parte del letto e rimettermi a dormire. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-4873582336904753397?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/4873582336904753397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=4873582336904753397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/4873582336904753397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/4873582336904753397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2011/10/groove-iv.html' title='Groove IV'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-eDbvYAqf0CM/TqlD8W34bhI/AAAAAAAAAGg/ByeBCQ9Z600/s72-c/urania_251.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-3395608054395630668</id><published>2011-10-23T05:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T05:54:12.192-07:00</updated><title type='text'>Groove III</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PiYagqxRihY/TqQOJuS4m6I/AAAAAAAAAGU/KbzferfQqB4/s1600/urania_251.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666669791347776418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 221px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-PiYagqxRihY/TqQOJuS4m6I/AAAAAAAAAGU/KbzferfQqB4/s320/urania_251.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;A giudicare dalle nostre facce, sembrava ci divertissimo molto, anche se, salire e scendere le scale a piedi uniti e gambe tese, non è che ad un osservatore esterno dovesse apparire chissà quale divertimento; ma per noi era la cosa più eccitante che riuscissimo a fare fin da bambine. E malgrado non avessimo più l’età per certi giochi, tutte le volte che potevamo, finivamo per sfidarci davanti al pianerottolo di casa. Vinceva chi faceva più rampe di scale.&lt;br /&gt;Lucina era quella che statisticamente contava più vittorie e non solo perché il fisico l’aiutava ma soprattutto perché era la più determinata a vincere. Ne faceva sempre una questione di vittorie e sconfitte, di vincitori e vinti ed era una di quelle che non voleva né sapeva perdere. E anche se si trattava di uno stupido gioco, avrebbe dovuto, comunque, avere la meglio.&lt;br /&gt;Quel giorno, però, successe qualcosa d’imprevisto: tra un gradino e l’altro, su in cima alle scale, mentre si apprestava ad esultare per l’ennesima vittoria, perse l’equilibrio e rotolò giù sbattendo ripetutamente la testa fino a fare un tonfo sul pianerottolo di casa.&lt;br /&gt;Fu così che la sorella venuta meglio, quella più dotata, si ritrovò paralizzata dalla vita in giù e con un deficit cognitivo di una certa gravità.&lt;br /&gt;Solo che quando ripensai all’incidente, lo vidi in un modo ben diverso da come l’avevo raccontato ed ero pronta a giurare che Lucina giù per le scale si fosse buttata di sua volontà, che avesse spalancato le braccia e si fosse lasciata cadere indietro.&lt;br /&gt;Ma come poteva essere vero? un gesto insensato come quello non era da lei.&lt;br /&gt;Comunque fosse andata, in fondo in fondo, una lezione la meritava, sempre con quella spocchia da prima della classe che gettava ombra su chiunque le stesse vicino. Era difficile riuscire ad elaborare un discorso sensato quando in una discussione era coinvolta lei: era scattante, veloce come quando faceva le scale e non permetteva di esprimere il proprio parere a chi come me aveva un’intelligenza un po’più riflessiva. Una vera prevaricatrice strafottente che spesso mi raffiguravo come un despota della peggiore specie. Di certo non le avevo augurato di finire in quello stato, semmai qualcosa di meno tragico. Lo pensavo e un momento dopo mi pentivo. Non tanto per il pensiero deprecabile quanto per il maledetto senso di colpa che illividiva le mie giornate malgrado tutto. Eppure me lo sentivo, non ero la sola a fare certi pensieri, non ne avevo la certezza assoluta, ma lo annusavo dai comportamenti della gente, dall’eccesso di benevolenza gratuita che mal celava qualcosa da farsi perdonare. Sapevo che se solo avessi trovato il modo di entrare nella testa della gente, se solo avessi avuto accesso alle stanze sigillate che custodivano i pensieri più reconditi, avrei raccolto sufficienti prove di colpevolezza. Prove che le pulsioni più bieche, gli istinti più bassi e inconfessabili albergano in ognuno di noi. Avrei fotografato, annotato, indagato e finalmente mi sarei sentita meno sola. Ne ero sicura, non ero la sola a fare certi pensieri.&lt;br /&gt;Ma a giudicare da quello che provavo non era una consolazione.&lt;br /&gt;Dopo l’incidente di Lucina la scoperta che gli eventi non sempre accadevano come li raccontavo o come li ricordavo, mi induceva sempre più spesso a pensare che ci fosse un qualche vizio nel meccanismo di elaborazione della memoria, qualcosa che nella mia testa non funzionava come doveva, distorcendo la realtà di fatto. Sdoppiata irrimediabilmente tra ciò che ricordavo e ciò che realmente accadeva cominciai a pensare che fossi affetta da un disturbo della memoria e pertanto avvezza a mentire. Non menzogne consapevoli ma dichiarazioni che reputavo vere e che in seguito mi avrebbero instillato il serpiginoso dubbio che in loro fosse insita una falsificazione inconscia dei fatti. A volte avevo dei ricordi che cozzavano tra loro, versioni diverse del medesimo ricordo che mi disorientavano. Tentare di capire quello che mi stava accadendo diventò un pensiero costante, tanto che cominciai ad interessarmi al funzionamento del sistema nervoso convinta che se ne avessi conosciuto la fisiologia avrei trovato le risposte che cercavo. Fu così che quella che doveva essere un’indagine atta a placare la mia preoccupazione, divenne ben presto una presa di coscienza di quelle che erano state, fino ad allora, le mie capacità potenziali, alcune delle quali del tutto insospettabili e straordinarie. Inspiegabilmente la percezione che avevo di me cominciò a cambiare. Non provavo più quel disagio paralizzante tutte le volte che mi riflettevo allo specchio o mi confrontavo con gli altri, a questo era subentrato un piacevole senso di appartenenza che portava a percepirmi con compiacimento. Cominciai a sentirmi abitata da una consapevolezza mai sperimentata prima. Quello che più mi dispiaceva era di non poter dimostrare a Lucina cosa mi stesse accadendo. Avrei voluto rifare le scale con quella conquistata determinazione che finalmente mi dava la certezza di potere avere la meglio.&lt;br /&gt;L’università e i rapporti interpersonali, per me sempre un dramma, ne furono la riprova. Tutto sembrava semplificarsi e una sicurezza nuova e stimolante mi metteva nelle condizioni di pensare che non ci fosse nulla che non potessi fare. Pensavo che l’incidente di Lucina non avesse fatto che mettere a nudo delle doti fino ad allora soffocate dalla presenza prevaricante di mia sorella. Il suo incidente me la portava fuori dai piedi e mi dava la possibilità di esprimermi liberamente. Andò avanti così per un po’fino a che divenne tutto così naturale da dimenticare insicurezze, tribolazioni e il percorso intrapreso per arrivare a quell’altra me così brillante e determinata.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-3395608054395630668?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/3395608054395630668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=3395608054395630668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3395608054395630668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3395608054395630668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2011/10/giudicare-dalle-nostre-facce-sembrava.html' title='Groove III'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PiYagqxRihY/TqQOJuS4m6I/AAAAAAAAAGU/KbzferfQqB4/s72-c/urania_251.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-6944233207611821735</id><published>2011-10-13T03:01:00.000-07:00</published><updated>2011-12-10T04:54:37.914-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-QYLSCja3ejk/Tpa6VHhcpeI/AAAAAAAAAF8/nkZTKqLNWXg/s1600/michaeloch_g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662918453424334306" style="FLOAT: left; 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MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 221px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-DHI-zFOqtlk/TpWZsmeouUI/AAAAAAAAAFw/L7N9Deisu20/s320/urania_251.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qualche giorno dopo, la notizia la diedero anche alla radio.&lt;br /&gt;La sentii dalla cucina mentre preparavo due uova strapazzate con pancetta affumicata.&lt;br /&gt;Mi sembrò il rewind di un film dell’orrore che avevo tentato di cancellare.&lt;br /&gt;Per un attimo, l’odore nauseabondo di materia grigia rigurgitata sul tavolo si ripresentò così intenso da non farmi più percepire il profumo della pancetta che si stava abbrustolendo.&lt;br /&gt;Spensi la radio e tornai in cucina.&lt;br /&gt;Il mal di testa non mi lasciava da allora, si era attenuato dopo una massiccia dose di analgesico ma era sempre presente, costante e fastidioso rumore di fondo a martellarmi le tempie obbligandomi a tenere gli occhi socchiusi.&lt;br /&gt;Dovevo dormire.&lt;br /&gt;Tirai fuori dal fuoco la padella e la misi da parte.&lt;br /&gt;Mi sdraiai sul divano con gli auricolari conficcati nelle orecchie e musica a palla nella testa.&lt;br /&gt;Invisible do what you want do what you want there’s an empty space inside my heart I will slip into the groove and cut me up and cut me up straordinaria sensazione di forza e leggerezza non solo sensazione forza tangibile in corpo che vibra dalle viscere alla superficie dentro ai muscoli e alle ossa strumento che risuona con l’impulso ritmico che sfrena il cervello anestetico che libera dal dolore I’ll set you free senza obnubilare dance around a pit the darkness is beneath muoversi come quel ritmo comanda come ubbidire a un dio inevitabile e invisible just to feed your fast ballooning head listen to your heart do what we want do what we want do we want we want want want come fanno i topi quando i gatti vanno a ballare senza l’assillo di doversi nutrire come fanno le iene senza le loro prede come fanno le vittime senza i loro carnefici senza catene tutti liberi da leggi fisiche e vincoli divini tutti con la testa e il cuore liberi a ballare intorno al pozzo con la luna in mano e la testa vuota e il cuore pieno di spazi da non dover occupare dove andare a dormire senza paura che i gatti tornino e i topi non possano più ballare slowly we unfurl as lotus flowers.&lt;br /&gt;Non conoscevo quelle parole ma erano nella mia testa, nei movimenti che quel groove comandava, dovevo solo ascoltarle e anche il dolore sarebbe tornato al suo posto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-3865065073840507729?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/3865065073840507729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=3865065073840507729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3865065073840507729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3865065073840507729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2011/10/groove-ii.html' title='Groove II'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DHI-zFOqtlk/TpWZsmeouUI/AAAAAAAAAFw/L7N9Deisu20/s72-c/urania_251.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-324410820466290535</id><published>2011-10-09T06:57:00.001-07:00</published><updated>2011-10-09T07:01:26.790-07:00</updated><title type='text'>Groove I</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lG5nt6hcSGc/TpGpJc_fjoI/AAAAAAAAAFo/JhRqO4afo-w/s1600/urania_251.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661492186447842946" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 221px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-lG5nt6hcSGc/TpGpJc_fjoI/AAAAAAAAAFo/JhRqO4afo-w/s320/urania_251.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Passarono si e no una manciata di secondi da che pronunciò quelle parole.Si e no dieci, forse venti, prima che il cervello implodesse fuoriuscendo dalle narici e dalle orecchie, scolo di colore indefinibile che si riversò sul tavolo mollemente.&lt;br /&gt;Nessuno seppe spiegare cosa fosse successo.&lt;br /&gt;Si parlò di ictus, di emorragia e poi di virus e saccaromiceti.&lt;br /&gt;La causa rimase un mistero.&lt;br /&gt;Fu il primo caso e a quello ne seguirono altri, tutti allo stesso modo, tutti col cervello frollo come rifiuto organico rigurgitato da scarichi intasati.&lt;br /&gt;Quando arrivò l’ambulanza era già morto, ma lo era ancor prima che qualcuno la chiamasse.&lt;br /&gt;Lo spettacolo era raccapricciante sia alla vista che all’olfatto: quella roba schizzata via dal naso, dagli occhi e dalle orecchie, puzzava come una carogna.&lt;br /&gt;Infatti all’orrore iniziale che paralizzò gli astanti, subentrò l’urgenza di abbandonare la stanza per guadagnare aria.&lt;br /&gt;Quelli che seguirono furono giorni di domande senza risposte plausibili, di congetture, di ipotesi convincenti di lì a poco dissoltesi nel nulla.&lt;br /&gt;Nessuno riusciva a farsene una ragione.&lt;br /&gt;L’avvocato scoppiava di salute. Sulla quarantina con una stazza da centrocampista di sfondamento, bello come il sole, se non per alcune espressioni torbide del viso che tradivano la sua natura abietta. Tanto che, passato lo sconquasso iniziale, più di uno cominciò a pensare che qualsiasi cosa gli fosse successa e malgrado il modo terribile, se proprio a qualcuno doveva capitare, non era stato un male fosse capitato a lui perché quel tipo, quando ci si metteva, era proprio una gran merda d’uomo, uno che a volte ti faceva venir voglia di spaccargliela la testa.&lt;br /&gt;Di quei pensieri che si fanno ma raramente si mettono in pratica.&lt;br /&gt;Di quelle cose che viene naturale pensare quando ci si trova davanti un tipo come lui; che se il fatto non si fosse verificato davanti agli occhi increduli di tutti, sarebbe sorto il ragionevole dubbio che qualcuno l’avesse ammazzato. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-324410820466290535?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/324410820466290535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=324410820466290535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/324410820466290535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/324410820466290535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2011/10/groove-i.html' title='Groove I'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lG5nt6hcSGc/TpGpJc_fjoI/AAAAAAAAAFo/JhRqO4afo-w/s72-c/urania_251.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-8404044005414939390</id><published>2011-06-15T23:30:00.000-07:00</published><updated>2011-06-18T00:08:13.192-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XzfzF_4y0Tg/TfmkkT3IVnI/AAAAAAAAAFY/e-GmSCuDQlY/s1600/manuel%2Balvarez%2Bbravo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618702953835157106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 290px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-XzfzF_4y0Tg/TfmkkT3IVnI/AAAAAAAAAFY/e-GmSCuDQlY/s320/manuel%2Balvarez%2Bbravo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’ansia si sta mangiando l’aria che respiro.&lt;br /&gt;Continuo a boccheggiare tentando di fregarla in partenza ma è più veloce di qualsiasi calcolata strategia lasciandomi come un tossico alla ricerca di una dose. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-8404044005414939390?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/8404044005414939390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=8404044005414939390' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/8404044005414939390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/8404044005414939390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2011/06/lansia-si-sta-mangiando-laria-che.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-XzfzF_4y0Tg/TfmkkT3IVnI/AAAAAAAAAFY/e-GmSCuDQlY/s72-c/manuel%2Balvarez%2Bbravo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-34912900045708917</id><published>2011-01-04T09:06:00.000-08:00</published><updated>2011-01-04T09:09:04.183-08:00</updated><title type='text'>ACQUASANTA</title><content type='html'>I&lt;br /&gt;Mia madre ha avuto un altro dei suoi attacchi di panico. L’ho capito da come sta incollata al televisore. I suoi attacchi di panico sono lampi di luce che le annebbiano la vista, paradosso curioso che sembra la metafora della sua vita. Quando l’ho accompagnata a fare la visita oculistica era tutto a posto. Ma mentre si ostinava a riconoscere una G troppo piccola per chiunque, l’oculista mi ha presa da parte e mi ha detto che una cecità transitoria, in alcuni casi, può essere la manifestazione di un attacco di panico e mi ha consigliato di consultare uno psichiatra.&lt;br /&gt;ADT li ha etichettati lo psichiatra, come se la brevità dell’acronimo potesse in qualche modo rendere meno pesante la diagnosi. Poi così come l’oculista mi ha presa da parte e mi ha chiesto se non c’era qualcos’altro, magari un evento che l’avesse scossa e di cui non aveva parlato. Ho pensato all’unico fatto che negli ultimi tempi avrebbe potuto crearle dei problemi: essere venuta a vivere da me. Ma ho scrollato le spalle e mi sono congedata stringendogli la mano.&lt;br /&gt;Da allora gli attacchi di panico si sono fatti sempre più frequenti, anche se lei fa l’indifferente tentando di negare l’evidenza. Come adesso che, senza neppure voltarsi, mi comunica che per il Sagittario e per la Vergine questa è una settimana buona. L’oroscopo e le carte sono diventati il suo passatempo. Ha voluto che le comprassi le Sibille, carte grandi che parlano da sole e a volte anch’io le interrogo. Qualche giorno fa ho spezzato il mazzo con la mano sinistra, quella del cuore. Dicono che la mano sia importante. Ho sventagliato le carte e ne ho pescate sei. Volevo sapere della bambina, se si sveglierà, se sentirò la sua voce. Ma le carte hanno parlato in un modo che non ho capito e da allora mi è presa la frenesia di interrogarle. La Giovane Fanciulla, i Sospiri, la Casa, I Deliranti, in un modo o nell’altro, tornano sempre. Cerco di metterle insieme in modi diversi, di giudicarle secondo combinazioni variabili, ma continuano a lasciarmi appesa a speranze finora disattese.&lt;br /&gt;Oggi ho creduto di perderla la bambina: ha sussultato con un movimento sincopato del petto che mi ha fatto pensare che se ne stesse andando. Il suo pallore è diventato più livido, come la terra argillosa delle zone paludose in cui sono nata. Forse è proprio in una palude che si trova, tenta di uscire ma tutto ciò a cui si aggrappa le scivola dalle mani viscido e limaccioso.&lt;br /&gt;Quando è arrivato il medico di turno si era già assestata, ma il colore cretaceo le è rimasto in faccia come un avvertimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-34912900045708917?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/34912900045708917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=34912900045708917' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/34912900045708917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/34912900045708917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2011/01/acquasanta.html' title='ACQUASANTA'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-8030671084124203711</id><published>2010-12-29T01:40:00.000-08:00</published><updated>2011-01-04T09:00:12.938-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/TRsDEmG1VYI/AAAAAAAAAFI/lHgmAvEJ9_U/s1600/T45585B006278.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556037942775207298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 211px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/TRsDEmG1VYI/AAAAAAAAAFI/lHgmAvEJ9_U/s320/T45585B006278.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le parole, come uomini, tentano con artificio ciò che le immagini, come uccelli, compiono con naturalezza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-8030671084124203711?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/8030671084124203711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=8030671084124203711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/8030671084124203711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/8030671084124203711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2010/12/le-parole-tentano-con-artificio-cio-che.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/TRsDEmG1VYI/AAAAAAAAAFI/lHgmAvEJ9_U/s72-c/T45585B006278.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-1687160439296091478</id><published>2009-12-21T00:06:00.000-08:00</published><updated>2009-12-28T06:29:55.643-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sy8tz-WccGI/AAAAAAAAAE0/r0gR_-PfTgI/s1600-h/1stbarbielg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417599247683711074" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 232px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sy8tz-WccGI/AAAAAAAAAE0/r0gR_-PfTgI/s320/1stbarbielg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Arrugginite convinzioni obliterano il varco che sottende l’azione.&lt;br /&gt;L’immobilità è la regola e il cigolio di vecchie carcasse che tentano l’ultimo movimento&lt;br /&gt;infastidisce il silenzio colpevole che si spaccia per discrezione.&lt;br /&gt;Mi spaccherei la faccia con una spranga di ferro e con quella stessa faccia andrei in giro a infettare di malattia ogni seppur microscopica ferita che generi una soluzione di continuità permettendomi il passaggio.&lt;br /&gt;Ma che parole orribili la vigilia di natale! Orribili e oscene davanti a Gesù bambino che dorme avvolto nella sua coperta di cashmere: gliel’hanno portata ieri ed erano in tre, stavano lì impalati in silenzio e il più grasso la reggeva a due mani, colava di sangue agli angoli ma Gesù ha spalancato le braccia e se l’è stretta addosso. In fondo il freddo è freddo per tutti e Gesù è solo un bambino. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-1687160439296091478?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/1687160439296091478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=1687160439296091478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/1687160439296091478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/1687160439296091478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/12/arrugginite-convinzioni-obliterano-il.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sy8tz-WccGI/AAAAAAAAAE0/r0gR_-PfTgI/s72-c/1stbarbielg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-6450616998780072685</id><published>2009-11-26T00:02:00.000-08:00</published><updated>2009-11-26T00:04:44.936-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sw42kSeSYWI/AAAAAAAAAEo/iKWkkHUPVTs/s1600/sonja_web2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408320199580606818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 208px; CURSOR: hand; HEIGHT: 314px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sw42kSeSYWI/AAAAAAAAAEo/iKWkkHUPVTs/s320/sonja_web2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tira su la gonna e dice guarda.&lt;br /&gt;Mi avvicino e ci guardo dentro le mutande ma non vedo nulla.&lt;br /&gt;Ma sento il profumo di pulito della sua roba.&lt;br /&gt;Da dormirci dentro. Rimango china per un po’.&lt;br /&gt;Ritorno al mio posto, si sistema la gonna e un’altra folata di panni puliti mi arriva addosso.&lt;br /&gt;Continua a dirmi che sotto le mutande le sta crescendo qualcosa.&lt;br /&gt;La chiama materia quella cosa, dice che assomiglia alla carne di suo padre.&lt;br /&gt;Io non ho visto nulla ma non lo dico.&lt;br /&gt;Lei continua a fendere l’aria con i suoi artigli laccati di rosso e mentre lo fa mi ritorna addosso il suo profumo.&lt;br /&gt;Vorrei fermarla la sua follia, eppure in quella follia vorrei perdermi.&lt;br /&gt;Ficcare la testa dentro i suoi seni enormi, immensi, accoglienti.&lt;br /&gt;Sniffare il suo profumo di pulito, pulire tutta la roba vecchia che ho dentro e tornare illibata.&lt;br /&gt;Dirle, accarezzami la testa pupa, lisciami i capelli con le tue spazzole preziose, quelle d’argento che tieni sul comò, trattami come una bambola, vestimi dei tuoi vestiti profumati, baciami la bocca stretta e soffiaci dentro fino a gonfiarmi i seni e arrotondarmi la carne sopra le ossa incatenate, dammi da mangiare pupa, passami la tua sensuale abbondanza che richiama certezze, raccontami le storie assurde che solo tu sai raccontare, poi mettimi a dormire in mezzo al tuo profumo e amami ad oltranza, amami fino a dove sai arrivare.&lt;br /&gt;Ma intanto carezzami e continua a parlare, parla ancora della materia nuova che ti sta trasformando.&lt;br /&gt;Io mi distendo qui sulla tua pancia e dormo.&lt;br /&gt;Sogno la bellezza della tua follia, semplice, domestica che mi viene a salvare.&lt;br /&gt;Dormo un sonno profondo di sogni felici.&lt;br /&gt;Di quelli che non mi vorrei più svegliare, che quando mi sveglio vorrò tornare a dormire. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-6450616998780072685?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/6450616998780072685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=6450616998780072685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/6450616998780072685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/6450616998780072685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/11/tira-su-la-gonna-e-dice-guarda.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sw42kSeSYWI/AAAAAAAAAEo/iKWkkHUPVTs/s72-c/sonja_web2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-4124174607390342372</id><published>2009-11-25T23:54:00.000-08:00</published><updated>2009-11-26T00:47:32.214-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sw41GGjIpsI/AAAAAAAAAEg/b3VO7pPY0Os/s1600/sonja_web2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408318581472011970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 208px; CURSOR: hand; HEIGHT: 314px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sw41GGjIpsI/AAAAAAAAAEg/b3VO7pPY0Os/s320/sonja_web2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qui dall’alto il panorama è mozzafiato.&lt;br /&gt;Una macchia verde su un panno azzurro.&lt;br /&gt;Ho la sensazione che la terra sia tutta qui, un appezzamento di terreno in collina che galleggia sul mare.&lt;br /&gt;Il mare è dovunque guardi e non si distingue dal cielo se non per una leggera foschia che in lontananza accenna a condensarsi.&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;Ogni tanto i muratori dei fossi in cima lanciano voci che rimbombano lungo il costone, la lambretta che trasporta il materiale si avvicina, passa lungo lo sterrato che attraversa i passaggi alle sepolture e si dirige velocemente verso l’alto.&lt;br /&gt;Sì, esiste un posto ancora più alto di dove sono io, a ridosso della montagna c’è ancora terra da scavare, c’è ancora spazio per chi vuole venire a morirci.&lt;br /&gt;Mi chiedo chi ti abbia portato questi fiori orrendi essiccati prematuramente dalla calura insostenibile di questi ultimi due giorni di agosto.&lt;br /&gt;Sono fiori osceni sottomessi dal peso ridicolo della corolla sbiadita.&lt;br /&gt;Sono fiori da morti, lasciati qui per lavarsi la coscienza.&lt;br /&gt;Puzzano, marci dentro vasi di pietra.&lt;br /&gt;Tu sorridi agghindata a festa, gli occhi vitrei e le guance rosse.&lt;br /&gt;Troppo ombretto in quella circostanza, sembri una star da circo.&lt;br /&gt;Tu non lo eri, non lo eri affatto, ma ti hanno ritoccato così come si conviene a tutte le foto per le lapidi.&lt;br /&gt;Io preferisco ricordarti un po’ più dimessa, senza ritocchi ad edulcorare la tua memoria.&lt;br /&gt;E i fiori li faccio confezionare come quando te li portavo a casa, rose bianche e tulipani gialli, dentro cellofan e retino rosso.&lt;br /&gt;Tutte le volte che vado dai fiorai davanti al cimitero mi guardano con sospetto.&lt;br /&gt;Ma io insisto, sì, li voglio con cellofan e retino rosso.&lt;br /&gt;Poi scarto tutto e li sistemo.&lt;br /&gt;Voglio che tutto sia sempre perfetto.&lt;br /&gt;Ma qualcuno, a volte, viene ad infangare la tua memoria con mazzi di margherite appassite dai colori posticci, tanto si sa, i morti non vedono.&lt;br /&gt;Cazzate.&lt;br /&gt;Se i morti non vedono non venite a trovarli.&lt;br /&gt;Non portate sulle loro tombe fiori che vi facciano dormire sonni più tranquilli.&lt;br /&gt;Quando l’ho detto a Caterina mi ha dato della troia ed è andata via incazzata.&lt;br /&gt;Qui, davanti a te, sopra la tua casa abbiamo discusso anche di questo.&lt;br /&gt;Ma forse lo sai già.&lt;br /&gt;Tu hai sempre saputo tutto.&lt;br /&gt;Anche la fine che avresti fatto.&lt;br /&gt;Qui, su questa collina a goderti il panorama eterno della terra che penetra il mare in un amplesso di rara sensualità.&lt;br /&gt;Era qui che volevi venire.&lt;br /&gt;Me lo hai detto fino all’ultimo, fra poco vado a godermi il panorama.&lt;br /&gt;Io non capivo ma non facevo domande.&lt;br /&gt;Lo sai, tra noi è sempre stato così, tu che parlavi e io che ascoltavo senza dire una parola perché i tuoi discorsi non richiedevano repliche solo domande taciute, annotate in silenzio per essere chiarite dopo, in tua assenza.&lt;br /&gt;Donna tutta d’un pezzo, da non interrompere mentre parlava, alla quale non mostrare la mia indolente ignoranza su quasi tutto quello che diceva.&lt;br /&gt;Tu di vita ne hai vissuta tanta, io non mi sono mai mossa da qui, da questa periferia del mondo che si spaccia per metropoli del sud.&lt;br /&gt;E’ tutto relativo, hai sempre detto, c’è sempre un sud del sud e un nord del sud, c’è sempre un peggio.&lt;br /&gt;I muratori cantano.&lt;br /&gt;Loro cantano sempre, non capisco come cantino col caldo che fa.&lt;br /&gt;Fanno su e giù con la lambretta carica di calcinaccio e cantano.&lt;br /&gt;A volte si fermano e gridano qualcosa a quelli che stanno sotto.&lt;br /&gt;E penso che anche in questo caso esiste un nord e un sud.&lt;br /&gt;Quelli del sud sono i più disgraziati, come sempre, costretti a lavorare a ridosso di un costone sul quale batte il sole impietoso fino al pomeriggio.&lt;br /&gt;Sì, qui ci sono venuta a tutte le ore e ho imparato a leggere le svariate ombre che disegna la luce su questa parte di montagna offesa da picconi e pale.&lt;br /&gt;Una volta ci ho pure portato Igor ma lui non ha gradito.&lt;br /&gt;Mi ha detto, i cimiteri sono tutti uguali, posti da non frequentare.&lt;br /&gt;Poi ha aggiunto, sei come tua madre, tua madre sanno tutti che fine ha fatto.&lt;br /&gt;E ancora una volta la sua paura mi ha aggredito come un fendente conficcato in mezzo al petto.&lt;br /&gt;Da allora non parlo più delle mie sortite in questo posto.&lt;br /&gt;Né con lui, né con altri.&lt;br /&gt;Questo rimarrà il nostro segreto, scavato nella montagna che galleggia sopra al mare. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-4124174607390342372?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/4124174607390342372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=4124174607390342372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/4124174607390342372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/4124174607390342372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/11/qui-dallalto-il-panorama-e-mozzafiato.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sw41GGjIpsI/AAAAAAAAAEg/b3VO7pPY0Os/s72-c/sonja_web2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-3873149749096363934</id><published>2009-11-24T08:30:00.000-08:00</published><updated>2009-11-24T09:02:24.607-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VqgggIMK7Ic&amp;amp;NR=1"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=VqgggIMK7Ic&amp;amp;NR=1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strappami al silenzio ottico di questa macchia refrattaria alla luce&lt;br /&gt;Prova ad esserlo per me&lt;br /&gt;Un colore diverso dal nero del fondo di questa materia insensibile&lt;br /&gt;Cospargimi la testa di forme che possano dargli un nome&lt;br /&gt;Sussurrami il suo odore tra le tempie e la faccia&lt;br /&gt;Il suo sapore dalle labbra alla gengiva&lt;br /&gt;Voglio invocarlo nell’arrogante oscurità di questa tenebra indissolubile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-3873149749096363934?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/3873149749096363934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=3873149749096363934' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3873149749096363934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3873149749096363934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/11/httpwww.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-1005524826527430457</id><published>2009-10-01T01:30:00.001-07:00</published><updated>2009-10-04T01:25:47.071-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Sono tornata a casa.&lt;br /&gt;Casa è l’irrilevante disordine del mio appartamento.&lt;br /&gt;Lo credevo fino a qualche giorno fa. Adesso il disordine mi crea un ottuso disagio.&lt;br /&gt;Osservo la pletora di colori che macchia e fodera tutto e mi sembra troppo.&lt;br /&gt;Troppo finto tutto dopo essere stata laddove l’unica finzione è rappresentata dalla presenza umana.&lt;br /&gt;Non una foto di quel luogo, sarebbe stato l’ennesimo sfregio, un ridicolo tentativo di riprodurre ciò che la natura fa in modo perfetto, semplicemente, esistendo.&lt;br /&gt;Troppo anche in termini di quantità, una babele di superfluo che metastatizza ovunque facendomi dimenticare com’era l’originale prima del danno. E mi disorienta questo intersecarsi di prospettive: esiste qualcosa fuori da me o nulla è, se non filtrato dalla mia essenza? Domanda inveterata che si ripropone con una prepotenza e un vigore adolescenziali.&lt;br /&gt;Sto morendo di lutto e vacuità, sto morendo di bisogni posticci mentre innalzo la tomba dentro cui mi sotterreranno abbondanza e stupidità.&lt;br /&gt;Continuo ad abbuffarmi di cose inutili che non saziano la bulimica inclinazione a riempire il vuoto senza valutare la possibilità che ci sono spazi che non andrebbero colmati.&lt;br /&gt;Silenzio, solo silenzio adesso, l’unico vero bisogno che meriti attenzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-1005524826527430457?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/1005524826527430457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=1005524826527430457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/1005524826527430457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/1005524826527430457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/10/sono-tornata-casa.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-2273779792429781497</id><published>2009-08-07T00:04:00.000-07:00</published><updated>2009-08-07T08:53:56.379-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Oggi Mari ha detto che mi vede bene.&lt;br /&gt;Le sue mani addosso sono scivolate come non facevano da tempo.&lt;br /&gt;Si sono addentrate in tutti gli interstizi possibili, negli anfratti più dimenticati e sono state accolte con arsura come l’alveo di magra riceve i primi fiotti piovani. Nessuna resistenza tra le sue mani e la mia carne.&lt;br /&gt;Oggi ero una spugna morbida che ha assorbito avidamente.&lt;br /&gt;Ho pure spiegato le scapole, rudimentale abbozzo di ali che lei dice mi accingo ad esporre.&lt;br /&gt;Un bel paio di ali con le quali spiccherò il volo dal suo lettino. Nessuno ci pensa mai a questo aborto d’ali, a questa frustrazione che si consuma nel ventre materno quando trasformiamo in coriaceo osso ciò che morbido e sinuoso nasce cartilagineo, come se ce la dovessimo guadagnare a fatica la libertà di volare.&lt;br /&gt;Ma io ci sto provando e lei mi aiuta prendendosi cura del mio corpo attraverso le sue mani prodigiose come quelle del vecchio. Molte mani sono passate sulla mia pelle ma si sono fermate all’epidermide con negligenza, mani distratte che l’hanno lambita per mestiere, un mestiere esercitato male e di fretta, in attesa del prossimo corpo senza identità. Nessuna passione in quelle mani, nessuna consapevolezza e dedizione, nessun tentativo di capire, comunicare, esplorare.&lt;br /&gt;Loro non sapevano che le scapole sono ali in fieri.&lt;br /&gt;La gente è cieca e sorda e muta rimbecillita dalle apparenze e dall’effimero.&lt;br /&gt;Mari no, Mari si è conquistata un posto in prima fila sotto il palco della mia intimità.&lt;br /&gt;Lei è una dalla consapevolezza sveglia e brillante, una forza di braccia, gambe, addome, muscoli e cervello.&lt;br /&gt;Mari è la donna del mio corpo.&lt;br /&gt;Generosa, desiderosa di offrirsi attraverso appendici vigorose e delicate che mi rimandano continuamente alle mani del vecchio.&lt;br /&gt;Anche lei bella, di una bellezza a tutto tondo di cui ti puoi fidare. Niente fottute dentro il suo catalitico corpo. E quando dico corpo comprendo anche quella che tanti chiamano anima e la cercano nel cuore, io chiamo dignità e fisso nel peso variabile della materia grigia che abita la nostra testa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-2273779792429781497?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/2273779792429781497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=2273779792429781497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/2273779792429781497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/2273779792429781497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/08/oggi-mari-ha-detto-che-mi-vede-bene.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-3634865406411712832</id><published>2009-07-25T03:01:00.000-07:00</published><updated>2009-11-25T09:49:01.649-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SmrZS5W5MrI/AAAAAAAAAEQ/RMzgPOfUphU/s1600-h/Vulc+08+187.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362337224995713714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 386px; CURSOR: hand; HEIGHT: 294px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SmrZS5W5MrI/AAAAAAAAAEQ/RMzgPOfUphU/s320/Vulc+08+187.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ Il colore mi aiuta a vivere. Se penso al nero penso alla morte, mi aiuterà a morire.”&lt;br /&gt;E’ tutto nero laggiù un nero che aiuta a vivere e a morire&lt;br /&gt;A lei sarebbe piaciuto&lt;br /&gt;Nero rassicurante ultimo anello di una catena di luce che sporca&lt;br /&gt;E si insinua dentro ferite ed interstizi&lt;br /&gt;Polvere negli occhi che riaccende stupore e meraviglia&lt;br /&gt;Mai sono stata più viva di quando tutto quel nero si appiccicava addosso&lt;br /&gt;Pungolando col suo potere naturale il triadico processo della fascinazione&lt;br /&gt;Nero profondità ancestrale&lt;br /&gt;Buio di quando respiravamo come pesci nell’amnios delle nostre madri&lt;br /&gt;Budella della madre di tutte le madri che respira e spurga&lt;br /&gt;A ricordarti che è vita la mefitica pozza di zolfo&lt;br /&gt;Il mare la collina la sabbia l’aria il sogno il tramonto&lt;br /&gt;Nero paradosso alleanza di colori&lt;br /&gt;Tripudio di un esistere&lt;br /&gt;In cui l’uomo non è l’unico dei modi e dei mondi possibili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-3634865406411712832?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/3634865406411712832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=3634865406411712832' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3634865406411712832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3634865406411712832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/07/il-colore-mi-aiuta-vivere.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SmrZS5W5MrI/AAAAAAAAAEQ/RMzgPOfUphU/s72-c/Vulc+08+187.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-5246662419370797112</id><published>2009-07-24T00:32:00.000-07:00</published><updated>2009-07-25T02:05:57.228-07:00</updated><title type='text'>http://www.youtube.com/watch?v=AdSd60nD8QE&amp;feature=related</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SmllkW5x7sI/AAAAAAAAAEI/v7d8fntwXsU/s1600-h/FFPOFP34.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361928506658909890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 321px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SmllkW5x7sI/AAAAAAAAAEI/v7d8fntwXsU/s400/FFPOFP34.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi vivo d’acqua, mi muovo poco e raziono il respiro aspro che anticipa la diaspora del catarro&lt;br /&gt;Ieri ho fumato troppo disappunto che mi ha intasato i bronchi e ha incoraggiato la mia fame fatua&lt;br /&gt;Sono esausta e mi riposo sulle pagine di libri ormai distanti da questo angolo che non ricorda neppure la sua storia&lt;br /&gt;Sono logora di parole discolpanti sventagliate per alleggerire la coscienza.&lt;br /&gt;Mancanza di stimoli la chiami questa desertificazione dell’anima, cercando di apparecchiare altrove il peso insostenibile di responsabilità invalidanti e poter dormire sonni tranquilli.&lt;br /&gt;Ma neppure nei sogni si è fattori senza obblighi quando il tarlo comincia a scavare dentro membra di cartongesso.&lt;br /&gt;Che sogni tu possa dormire non mi è dato saperlo&lt;br /&gt;Spero siano inquietanti e ti perturbino il quieto obliare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-5246662419370797112?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/5246662419370797112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=5246662419370797112' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/5246662419370797112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/5246662419370797112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/07/httpwwwyoutubecomwatchvadsd60nd8qe.html' title='http://www.youtube.com/watch?v=AdSd60nD8QE&amp;feature=related'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SmllkW5x7sI/AAAAAAAAAEI/v7d8fntwXsU/s72-c/FFPOFP34.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-7340477203629482435</id><published>2009-07-24T00:20:00.000-07:00</published><updated>2009-07-24T00:21:01.580-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=e6cxsUWF7Pw"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=e6cxsUWF7Pw&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-7340477203629482435?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/7340477203629482435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=7340477203629482435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/7340477203629482435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/7340477203629482435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/07/httpwww.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-4277682496831641648</id><published>2009-07-23T09:27:00.000-07:00</published><updated>2009-07-24T08:07:20.471-07:00</updated><title type='text'>il libro dei sogni</title><content type='html'>&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 318px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361694417930851458" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SmiQqmb2lII/AAAAAAAAAEA/OZrhL26Wooo/s320/inez+van+lamsweerde+et+vinoodh+matadin.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La signora del quinto piano raglia la sua frustrazione contro la goccia d’acqua arrugginita che le sta corrodendo la ringhiera grigia ma non fa traboccare il vaso.&lt;br /&gt;Nei sogni le specie acquatiche si moltiplicano, prima scampi poi uvari o paulotti non è facile distinguerli ancor meno nei sogni e senza pelle, una pletora di pesci nudi con gli occhi grandi ammassati sulla balata e mio padre che a settantanni ha deciso di rifarsi una vita concupendo giovani donne finniche con la lusinga di agiatezze da pescivendolo con villa in riva al mare. Fiumi di lacrime dilavano certezze affettive da poco approdate alla mia landa di desolati e desolanti dubbi. Non ne comprendo il senso.&lt;br /&gt;Che mio padre vada a fottersi chi vuole, mia madre troverà un'altra vittima sulla quale infierire con dedizione. Eppur la cosa mi inquieta e cambio sogno. Adesso i pesci sono squali dalle pinne nere e gli occhi gialli, i denti aguzzi e il sorriso buono. Ma gli squali non mentono mai anche quando sorridono, è la loro natura, gli unici esseri onesti che ti dicono, sono quello che sai e non quello che vedi.&lt;br /&gt;Non ho ancora finito di pensarlo che sono già dentro una pancia ma non è confortevole come la dimora di Giona per il quale il copione era già bello e scritto, mi riservo di stendere il mio a costo di morirci dentro questo mefitico antro d’anticamera al peggio.&lt;br /&gt;Ma invece di prendere il transito per gli intestini tenui vengo rigurgitata nel mio letto dalla voce garrula di una fastidiosa radiosveglia, per i pesci e per l’acquario gli astri sono favorevoli è tempo di decidersi a prendere posizioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-4277682496831641648?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/4277682496831641648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=4277682496831641648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/4277682496831641648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/4277682496831641648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/07/il-libro-dei-sogni-la-signora-del.html' title='il libro dei sogni'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SmiQqmb2lII/AAAAAAAAAEA/OZrhL26Wooo/s72-c/inez+van+lamsweerde+et+vinoodh+matadin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-3573074032191889346</id><published>2009-07-15T09:43:00.000-07:00</published><updated>2009-07-23T09:41:28.246-07:00</updated><title type='text'>a gt</title><content type='html'>Nella stessa stanza io e lui&lt;br /&gt;Luci a neon che contraffanno i colori&lt;br /&gt;Già contraffatti della mia parrucca e delle nostre pelli&lt;br /&gt;Da cinghiale la sua da camaleonte la mia&lt;br /&gt;Che ora muta al suo cospetto per ossequio e inclinazione&lt;br /&gt;Pelle di merda la tua direbbe Alessio&lt;br /&gt;Lui non so cosa veda ma basta ciò che vedo io&lt;br /&gt;Eppure il suo linguaggio misterioso mi infastidisce&lt;br /&gt;Come tutto ciò che non capisco&lt;br /&gt;Anche se non è proprio così&lt;br /&gt;Francesco non lo capisco ma mi attrae come se venisse dalla stessa terra&lt;br /&gt;Lui non lo capisco e non vedo spiragli&lt;br /&gt;Troppo lontana la sua di terra per lambire la mia&lt;br /&gt;Forse è una posa&lt;br /&gt;Ma alla sua età e il mondo alle spalle le pose non sono contemplate&lt;br /&gt;E’ solo un'altra isola la sua e la rispetto per via di quelle sue visioni&lt;br /&gt;Di quei paesaggi strambi che disegna dentro la mia testa&lt;br /&gt;Landa di desolati e desolanti dubbi&lt;br /&gt;Nella stessa stanza io e lui e mi verrebbe di chiedergli come va?&lt;br /&gt;Solo questa domanda nulla di più&lt;br /&gt;Ma sto zitta e passo avanti&lt;br /&gt;Come se fosse solo un fantasma che non sono tenuta a vedere per ignoranza&lt;br /&gt;In fondo in quell’hotel all’avanguardia non sono ancora nata&lt;br /&gt;Io per lui solo una forma in movimento&lt;br /&gt;Che forse gli accende l’universo a valle dei suoi pensieri fini&lt;br /&gt;Ma non lo so&lt;br /&gt;Forse quelli come lui funzionano in altro modo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-3573074032191889346?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/3573074032191889346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=3573074032191889346' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3573074032191889346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3573074032191889346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/07/gt-nella-stessa-stanza-io-e-lui-luci.html' title='a gt'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-2803926211337201041</id><published>2009-07-15T04:07:00.000-07:00</published><updated>2010-07-28T10:48:04.541-07:00</updated><title type='text'>freak</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sl2_hWw7c-I/AAAAAAAAAD4/zJsK9PwvHm4/s1600-h/magritte.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 305px; FLOAT: left; HEIGHT: 394px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358649711408149474" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sl2_hWw7c-I/AAAAAAAAAD4/zJsK9PwvHm4/s400/magritte.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Molli li voglio i biscotti, molli che si sciolgono tra le labbra, non li voglio masticare ti ho detto.I denti non mi servono più te l’ho detto. Freak li chiamano quelli come lui, e con il loro proverbiale aplomb gli inglesi intendono quelli dal comportamento inusuale. Noi li chiamiamo mostri, fenomeni da baraccone e li scherniamo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure la sua teoria non fa una piega e i suoi biscotti molli cominciano a piacere anche a me. La decisione di non usare più i denti l’ha presa quando si è accorto che i denti stridono quando masticano, fanno un rumore che evoca sensazioni corrosive, come il verde acido e le mandorle acerbe, non conoscono la flessibilità e fanno male. Il cibo va assaporato, succhiato, i sapori sono realtà che alimentano fantasie e i denti masticano ogni fantasia. I denti azzannano come quelli di Lucia che quando gli fa un pompino riesce a trasformare in dolore quello che lui conosce come piacere. Per lui è deciso, i denti non li vuole più usare. E poi i biscotti molli, le puntine plasmon, il pesce frullato sono una carezza per il palato e lui è felice. Lo vedi nudo aggirarsi per casa con la gioia dipinta negli occhi a cantare e ballare come anch'io vorrei fare ma non sono lì per incoraggiare la sua follia. E mi viene da ridere e saltare e cantare e dipingermi la faccia di questa follia bella e contagiosa che mi fa venir voglia di viverla una vita liberamente mia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Freak li chiamano quelli come lui e io mi guardo intorno e cerco da tutte le parti per trovarne ancora senza denti, senza vestiti, senza gesti educati, morbidi, senza ossa, arrampicarsi tenacemente come piante all’aria, arrivare in alto, più in là di quanto il nulla possa sperare. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-2803926211337201041?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/2803926211337201041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=2803926211337201041' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/2803926211337201041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/2803926211337201041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/07/freak-httpwww.html' title='freak'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Sl2_hWw7c-I/AAAAAAAAAD4/zJsK9PwvHm4/s72-c/magritte.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-1711417349293037854</id><published>2009-06-27T00:22:00.001-07:00</published><updated>2010-07-28T10:00:05.854-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SkXJHRBB0sI/AAAAAAAAADw/acvUfX-Psuw/s1600-h/20050323135612.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 208px; FLOAT: left; HEIGHT: 270px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351904858863686338" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SkXJHRBB0sI/AAAAAAAAADw/acvUfX-Psuw/s400/20050323135612.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Rosso come la passione dicono, come il sangue che sgorga fresco, non ossidato, dalle punture di spillo, dalle ferite distratte delle casalinghe in carriera che ascoltano Chopin e la De Filippi.&lt;br /&gt;Oggi te lo puoi permettere, fare più cose in una sola svista, tanto il farle bene non è richiesto.&lt;br /&gt;Il rosso adesso lo associa all’amaro. Il veleno non lo ha mai assaggiato, ma tutto ciò che è velenoso è amaro, anche se non vale il contrario. E per la prima volta un veleno potrebbe salvarle la vita, quella buona, perché quella cattiva se la porterebbe via senza pena e ripensamenti.&lt;br /&gt;Un veleno selettivo e intelligente: si sarebbe sbarazzato della vita in avaria, con l’effetto collaterale di dare una strapazzata a quella in buono stato.&lt;br /&gt;Questa cosa non la convince. Rosso e giallo. Sì, anche il giallo ora che ci pensa. Un altro colore che le piace oltre al viola e al rosso. Ma non ha mai sospettato che, un giorno, anche i palliativi avrebbero avuto un colore. E a giudicare dalle facce stanche e consunte nella sala d’aspetto, un colore che non fa presagire nulla di buono. Rosso e giallo, come una roccia emersa in mezzo all’oceano, tagliente e limacciosa che promette approdi che non potrà mantenere. Rosso e giallo come una condanna sulle facce degli astanti dai capelli finti e l’attesa ansiosa. Forse sarebbe meglio passare la mano e affezionarsi ad altri colori.&lt;br /&gt;Il blu ad esempio.&lt;br /&gt;Si sarebbe tenuta la cattiva sorte e i capelli fulvi sulla testa. Troppa gente col male in corpo, decisamente troppa.&lt;br /&gt;Anche il male ha diritto a vivere, lo accudiamo, lo nutriamo con la nostra indifferenza, poi con improvvisa sollecitudine ce ne vogliamo sbarazzare perché ci terrorizza. Ma dove siamo quando il nostro corpo tenta di difendersi lanciandoci segnali d'aiuto fino all'inevitabile atto di rivolta apparentemente folle e ingiusticato? Siamo proprio degli imbecilli. Ci scaviamo fosse prima ancora di andare al patibolo e ci affanniamo a richiuderle quando siamo con l’osso del collo sotto la mannaia.&lt;br /&gt;Sono tanti, decisamente troppi a tentare un approdo sulla sponda tagliente e limacciosa.&lt;br /&gt;Rossa o gialla le chiede una signora con la bandana bianca a nascondere la testa lucida.&lt;br /&gt;Sono solo di passaggio, è il blu il mio colore preferito.&lt;br /&gt;Il blu. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-1711417349293037854?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/1711417349293037854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=1711417349293037854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/1711417349293037854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/1711417349293037854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/06/rosso-come-la-passione-dicono-come-il.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SkXJHRBB0sI/AAAAAAAAADw/acvUfX-Psuw/s72-c/20050323135612.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-4057486732220878853</id><published>2009-06-23T05:49:00.001-07:00</published><updated>2009-06-23T05:49:31.543-07:00</updated><title type='text'>gli abitanti della città di kaz</title><content type='html'>Stamattina gli abitanti della città di kaz erano piuttosto agitati, più agitati del solito direi.&lt;br /&gt;Radunati davanti al bar dei cipressi guardavano verso l’alto e puntavano il dito indice in direzione dei balconi del numero 18.&lt;br /&gt;A quanto pare qualcuno piscia di notte da uno di quei balconi.&lt;br /&gt;Non so come sia possibile che questi animali incontrollabili, capaci di far fuori un uomo a pugni e calci, si indignino per una pisciatina giù dal 2° piano.&lt;br /&gt;Sì, perché è proprio da lì che l’uomopianta innaffia il suo rampicante.&lt;br /&gt;L’ho visto per la prima volta in uno dei miei appostamenti notturni.&lt;br /&gt;L’uomopianta lo trovo simpatico con quei cespugli al posto delle sopracciglia e quell’arbusto di ulivo che gli cresce dal deretano.&lt;br /&gt;Lui non piscia proprio sulla strada, lui piscia su una pianticella che si sta abbarbicando sulla ringhiera del lato est del suo balcone.&lt;br /&gt;Quel balcone lo tengo d’occhio da un po’, da prima che mi accorgessi delle sue sortite notturne.&lt;br /&gt;Mi ha incuriosito tutto quel mobilio che stazionava nel balcone come in un magazzino.&lt;br /&gt;All’inizio ho pensato si trattasse di una posizione temporanea come se tutta quella roba fosse stata messa lì per lavori di ristrutturazione nell’appartamento. Poi ho capito che non c’era nessun lavoro in corso e che là le cose funzionavano così, fuori pieno, dentro vacante.&lt;br /&gt;Sì, perché a guardarla bene quella casa è proprio vuota.&lt;br /&gt;Il signor uomopianta ha deciso che tutta  quella roba, che di solito sta in casa, deve starsene fuori, in balcone. Lui fuori ci va solo la notte per tornare ad innaffiare la pianticella.&lt;br /&gt;Apre la patta dei pantaloni, tira fuori il coso e piscia, pardon, lui non piscia, semplicemente innaffia, e intanto il rampicante cresce, cresce e si dirige verso est, così come l’arbusto d’ulivo del suo buco del culo che gli ha quasi impalato l’osso del collo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-4057486732220878853?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/4057486732220878853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=4057486732220878853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/4057486732220878853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/4057486732220878853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/06/gli-abitanti-della-citta-di-kaz.html' title='gli abitanti della città di kaz'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-9116050087890462386</id><published>2009-06-23T05:26:00.000-07:00</published><updated>2009-06-27T00:20:58.498-07:00</updated><title type='text'>il libro dei sogni</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SkXG2hbuPtI/AAAAAAAAADg/Pjzm85X_tjM/s1600-h/A8000.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351902372189585106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 242px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SkXG2hbuPtI/AAAAAAAAADg/Pjzm85X_tjM/s320/A8000.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sogno scampi che si arrampicano su scampoli di muri di chiese gotiche e dietro il mio capezzale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’interpretazione dei sogni non dà risultati,&lt;br /&gt;Dio ci scampi,&lt;br /&gt;Nessuno ha scampo,&lt;br /&gt;Ma niente scampi.&lt;br /&gt;Gli scampi si mangiano soltanto, a quanto pare,&lt;br /&gt;Non si arrampicano su scampoli di muri gotici,&lt;br /&gt;Tanto meno, dietro i capezzali della gente.&lt;br /&gt;Mi giro sull’altro fianco e sogno il mare e non solo.&lt;br /&gt;Una donna bruna schiamazza e tatua le tue labbra delle sue di ciliegia.&lt;br /&gt;Volgare eppur ti piace.&lt;br /&gt;Nei sogni c’è il vantaggio di leggere i pensieri altrui,&lt;br /&gt;Di vedere oltre le cortine di fumo e tu,&lt;br /&gt;Sotto la tua di spugna,&lt;br /&gt;Stai toccando quella donna con l’eccesso di testosterone che ti circola in corpo.&lt;br /&gt;Ho mal di pancia e mi duole la schiena ma le due cose vanno a braccetto.&lt;br /&gt;Nessun male viene mai da solo, se ne porta sempre un paio di compari fastidiosi.&lt;br /&gt;Mi tocca svegliarmi se non voglio perire sotto lo sbatter di ciglia di quella dalila dai denti sani e i seni sodi che ti ha già rasato il capo e tiene tra le mani i tuoi dreadlocks non ancora abbastanza lunghi.&lt;br /&gt;Tu, consapevole marionetta di un padre guerrafondaio e misericordioso,&lt;br /&gt;Continui a farti concupire dall’ennesima dalila di turno,&lt;br /&gt;Col pretesto di scontare i tuoi peccati e liberare israele dai filistei.&lt;br /&gt;Così la storia si ripete ad oltranza e con ottusa determinazione.&lt;br /&gt;E allora che guerra sia!&lt;br /&gt;Non è invidia per i seni sodi e i denti sani.&lt;br /&gt;Ma mero raccapriccio per la farsa degli orgogli feriti,&lt;br /&gt;Dei farisei vituperati,&lt;br /&gt;Dei filistei indignati,&lt;br /&gt;Di tutte le gerusalemme da liberare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-9116050087890462386?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/9116050087890462386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=9116050087890462386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/9116050087890462386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/9116050087890462386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/06/il-libro-dei-sogni_23.html' title='il libro dei sogni'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SkXG2hbuPtI/AAAAAAAAADg/Pjzm85X_tjM/s72-c/A8000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-5962222364502073606</id><published>2009-06-23T05:10:00.000-07:00</published><updated>2009-06-27T00:12:11.009-07:00</updated><title type='text'>il libro dei sogni</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SkXF6q6CTXI/AAAAAAAAADY/sPQfkXxnQPc/s1600-h/inez+van+lamsweerde+et+vinoodh+matadin.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351901343940496754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 318px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SkXF6q6CTXI/AAAAAAAAADY/sPQfkXxnQPc/s320/inez+van+lamsweerde+et+vinoodh+matadin.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho prurito alle caviglie e sogno&lt;br /&gt;Sogno che mi mordono gli occhi&lt;br /&gt;Sopra due divani rossi&lt;br /&gt;Mi gratto le caviglie e sogno&lt;br /&gt;Sogno che ritorno a casa&lt;br /&gt;Fa caldo e gli scarafaggi fanno festa sotto le lenzuola torride di sudore e pensieri sciolti&lt;br /&gt;Che mi prudono nella testa e negli inguini&lt;br /&gt;I sogni si moltiplicano incalzati da desideri surgelati da consumare subito giunti a scadenza&lt;br /&gt;Mi stanno tutti alle calcagna e mi mordono le caviglie che mi prudono di sudore istamina e fastidio rovente&lt;br /&gt;Devo svegliarmi per addormentarmi altrove&lt;br /&gt;Senza rischiare che si portino via gli occhi&lt;br /&gt;Mentre mi grattano le caviglie gonfie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-5962222364502073606?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/5962222364502073606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=5962222364502073606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/5962222364502073606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/5962222364502073606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2009/06/il-libro-dei-sogni.html' title='il libro dei sogni'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SkXF6q6CTXI/AAAAAAAAADY/sPQfkXxnQPc/s72-c/inez+van+lamsweerde+et+vinoodh+matadin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-2781998457508480488</id><published>2008-12-19T00:45:00.001-08:00</published><updated>2008-12-19T23:39:05.045-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SUtiXoTY_3I/AAAAAAAAADI/ewYXbz5SDus/s1600-h/michaeloch_g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281423146117300082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 261px; CURSOR: hand; HEIGHT: 172px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SUtiXoTY_3I/AAAAAAAAADI/ewYXbz5SDus/s400/michaeloch_g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Masha parla e il cuore mi arriva in gola.&lt;br /&gt;Provo vergogna per il mio reggiseno intimissimi, per le mie nike made in Thailandia. Mi accorgo, con ingenua sorpresa, di portare addosso il marchio di una globalizzazione che ha segnato ancora di più il divario tra nord e sud.&lt;br /&gt;Il salario di Masha è pari al costo di una barretta di mars, ne ho appena finito di mangiare una e i suoi occhi mi fissano curiosi.&lt;br /&gt;Sorride mentre mi parla, è fiero che porto un marchio addosso al quale ha contribuito quasi del tutto lui, è felice che tanti ragazzi del primo mondo comprino i capi della sua azienda.&lt;br /&gt;La chiama così la multinazionale che paga il suo lavoro circa tre euro al mese, è in fondo grazie a lei che si può permettere di non fare la fine di tutti gli altri.&lt;br /&gt;Potrei scrollarmi delle mie colpe e pensare che, in fondo, almeno lui non muore di fame, ma mi dico, non ci provare stronza, non lo fare, non tentare di giustificarla la logica perversa di un capitalismo bieco che arriva al paradosso di considerare come necessaria la fuga della produttività verso i paradisi fiscali del terzo mondo, in risposta alla pretenziosità salariale dei lavoratori occidentali.&lt;br /&gt;Non ci provare stronza a considerarti immune da qualsivoglia colpa solo perché ti hanno detto che con le tue spese inutili hai contribuito per il 3 per cento alla costruzione di una scuola in Bangladesh, perché è solo fumo negli occhi bambina, fottutissimo fumo nero tra gli occhi che confonde e giustifica i torti .&lt;br /&gt;Basta solo esorcizzarle le tue canottierine alla moda, le tue scarpe da150 euro che Masha, o chi per lui, ha cucito per te e non potrà mai permettersi se non lavorando una vita.&lt;br /&gt;Sì, lo so, la solita solfa della vigilia di natale, sì tutti più buoni e così sia.&lt;br /&gt;Ma oggi non è la vigilia di natale e tu non sei più buona di quello stupido psico-nano o della bambolina telecomandata che batte in tv.&lt;br /&gt;No, non sei neppure più felice di Masha, perché i suoi occhi li hai visti malgrado tutto e il tuo mondo continuerà a correre dentro comode scarpe di marca che qualcun altro avrà pagato a caro prezzo per te.&lt;br /&gt;Abbiamo tutti la coda di paglia bambina, una vistosa coda di paglia che prima o poi prenderà fuoco insieme alle nostre futili necessità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-2781998457508480488?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/2781998457508480488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=2781998457508480488' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/2781998457508480488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/2781998457508480488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2008/12/masha-parla-e-il-cuore-mi-arriva-in.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SUtiXoTY_3I/AAAAAAAAADI/ewYXbz5SDus/s72-c/michaeloch_g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-273182872670669896</id><published>2008-10-03T16:18:00.000-07:00</published><updated>2009-07-15T09:41:23.357-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SOaojV8ShzI/AAAAAAAAACY/f4mDkxqAg6U/s1600-h/fernandoricci_g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253071340513167154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SOaojV8ShzI/AAAAAAAAACY/f4mDkxqAg6U/s400/fernandoricci_g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Esco e vado a caccia la sera.&lt;br /&gt;Non tutte le sere.&lt;br /&gt;Ma quando lo faccio, è cosa certa, qualcuno lo trovo.&lt;br /&gt;A trovarlo non ci metto molto.&lt;br /&gt;So come ottenere quello che voglio.&lt;br /&gt;E’ tutta questione di controllo.&lt;br /&gt;Mi alleno da quando sono nato.&lt;br /&gt;Loro non possono fare a meno di prendersi quello che voglio.&lt;br /&gt;Io sono un cacciatore e un cacciatore sa sempre come sedurre la sua preda.&lt;br /&gt;È solo questione di controllo,&lt;br /&gt;So fargli fare quello che voglio.&lt;br /&gt;È semplice, basta stare calmi e il gioco è fatto.&lt;br /&gt;Io so sempre a che gioco giocare.&lt;br /&gt;A ciascuno il suo e ognuno me ne sarà grato.&lt;br /&gt;Perché darò loro il meglio come un padre a rivelar loro la strada.&lt;br /&gt;Perché sono un cacciatore e lo faccio la sera.&lt;br /&gt;Per vendetta tutte le sere, carne ingenua che non si saprà sottrarre. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-273182872670669896?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/273182872670669896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=273182872670669896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/273182872670669896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/273182872670669896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2008/10/esco-e-vado-caccia-la-sera_03.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SOaojV8ShzI/AAAAAAAAACY/f4mDkxqAg6U/s72-c/fernandoricci_g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-2796284995342742035</id><published>2008-08-19T04:29:00.000-07:00</published><updated>2008-08-19T04:45:08.072-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SKqyH6GAYBI/AAAAAAAAABw/dL0ien8B3ps/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SKqyH6GAYBI/AAAAAAAAABw/dL0ien8B3ps/s400/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236193365694898194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo " . M.Gandhi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-2796284995342742035?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/2796284995342742035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=2796284995342742035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/2796284995342742035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/2796284995342742035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2008/08/sono-le-azioni-che-contano.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/SKqyH6GAYBI/AAAAAAAAABw/dL0ien8B3ps/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-663432787419648142</id><published>2008-02-08T05:28:00.001-08:00</published><updated>2008-08-19T05:36:19.133-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/R6xZjUYFBwI/AAAAAAAAABg/U3hTLK7Pde4/s1600-h/Juarez_Machado_Velocipede_erotique%20_2002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164601335987111682" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/R6xZjUYFBwI/AAAAAAAAABg/U3hTLK7Pde4/s320/Juarez_Machado_Velocipede_erotique%2520_2002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’amore non accade.&lt;br /&gt;L’amore non è una casualità che c’investe ogni qualvolta veniamo attratti da qualcosa o qualcuno.&lt;br /&gt;L’amore è una filosofia di vita che va imparata e praticata.&lt;br /&gt;E’ un progetto che costa fatica, può spezzare le ossa, ma non fa arretrare.&lt;br /&gt;Non accade di amare un uomo, una donna per il solo fatto di essersi giurati sentimenti eterni. Non accade di amare un figlio per il solo fatto di averlo messo al mondo.&lt;br /&gt;"Amore" non è una parola miracolosa in nome della quale rivendicare diritti osceni.&lt;br /&gt;Non si nasce amati, non si nasce amando.&lt;br /&gt;L’amore è una condizione che non ci è connaturata.&lt;br /&gt;E’ un esercizio di pensieri ed azioni progressivo, paziente e continuo.&lt;br /&gt;E’ innanzi tutto l’accettazione incondizionata dell’altro, un’accettazione senza aspettative, senza la spasmodica attesa di ricevere in cambio di ciò che si è dato, senza la pretesa che, prima o poi, gli altri cambino come meglio crediamo.&lt;br /&gt;Amare è forse utopia, è follia.&lt;br /&gt;E’ di una tale eccezionalità che chi ha vissuto la propria vita all’insegna di tale credo viene incoronato santo.&lt;br /&gt;Forse, se ogni giorno, imparassimo a fare un passo indietro verso l’affermazione del nostro io a tutti i costi, forse, cominceremmo a vedere oltre.&lt;br /&gt;Forse, cominceremmo a capire che amare è un atto di volontà fattiva che presuppone la consapevolezza che il nostro non sia l’unico dei mondi e dei modi possibili. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-663432787419648142?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/663432787419648142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=663432787419648142' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/663432787419648142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/663432787419648142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2008/02/lamore-non-accade.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/R6xZjUYFBwI/AAAAAAAAABg/U3hTLK7Pde4/s72-c/Juarez_Machado_Velocipede_erotique%2520_2002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-9515137682174303</id><published>2007-09-30T09:12:00.000-07:00</published><updated>2007-10-01T09:15:22.121-07:00</updated><title type='text'>Babele</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Rumore&lt;br /&gt;Odore buono tra parole inutili e sorrisi alcolici&lt;br /&gt;Bene prezioso da non sottovalutare&lt;br /&gt;In mezzo a questo tanfo di cadaveri in formalina.&lt;br /&gt;Sniffane ancora un po’ ti farà bene&lt;br /&gt;Ma attenta a non esagerare&lt;br /&gt;L’abuso non è contemplato&lt;br /&gt;Dalla famiglia cristiana e da sua eminenza ruini.&lt;br /&gt;Rumore&lt;br /&gt;Odore forte in mezzo ai coglioni&lt;br /&gt;Mentre mi prendi per i capelli&lt;br /&gt;E reciti rosari che ti rimettano dagli atti impuri.&lt;br /&gt;E intanto che te lo faccio ci rido sopra&lt;br /&gt;Che ridere stasera serve&lt;br /&gt;Ridere e parlare a vanvera&lt;br /&gt;Tanto da dovermi odiare&lt;br /&gt;E per assolvermi&lt;br /&gt;Anch’io recitar rosari.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-9515137682174303?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/9515137682174303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=9515137682174303' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/9515137682174303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/9515137682174303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2007/09/babele.html' title='Babele'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-3375607205042699273</id><published>2007-09-28T07:38:00.000-07:00</published><updated>2009-07-15T09:30:15.190-07:00</updated><title type='text'>Gli abitanti della città di Kaz</title><content type='html'>Stamani gli abitanti della città di Kaz hanno chiuso la via sotto casa.Pioveva e non potevano certo posteggiare a qualche metro dalla scuola. Quindi hanno cominciato con una doppia fila, poi con una tripla e ancora una quadrupla, fino a che un tappeto di macchine ha completamente obliterato la strada. Nelle retrovie, gli ultimi arrivati hanno iniziato a strombazzare, qualcuno si è agitato dai finestrini, sono volati insulti, qualcuno è pure sceso dall'auto, ha fatto gesti intimidatori ed è partita una rissa che si è inzuppata sotto la pioggia. Qualcuno è rimontato in auto, sgommata, inversione ad U ed è andato via. Altri dopo un po’ di storie hanno fatto lo stesso e sono tornati indietro.E' andata avanti così per tutto il giorno, un ricambio continuo di gente imbufalita sotto la pioggia con la strada impraticabile. Perché oltre alla scuola che sta aperta anche il pomeriggio, vicino ci sta il bar dei cipressi e il supermercato e il barbiere e la ricevitoria, quindi tanto vale lasciarla bloccata. Poi, verso le otto di sera, è passata una pattuglia della polizia, ma la strada era quasi sgombra, solo una lunga doppia fila tra il bar e il supermercato. I poliziotti sono scesi dalla volante si sono guardati intorno, il proprietario del bar ha fatto loro un cenno del tipo, è tutto a posto, è roba mia, hanno ricambiato con un saluto e sono andati via.Ricordo la sera in cui sono arrivato. Agostino, il portiere, stava ad aspettarmi giù in garage. Non ha fatto domande, solo, buonasera. Non ha neppure tentato di portare le mie valigie. Mi ha accompagnato davanti all'ascensore e mi ha detto, quarto piano a destra. Dopo di che non l'ho più visto. Sì, è vero, non vado molto in giro, ma quelle poche volte che lo faccio, la guardiola è sempre chiusa e un cartello con su scritto, TORNO SUBITO, sta in bella vista incollato alla porta.All’inizio era solo un susseguirsi di rumori strani, di grida, di sragionamenti che mi arrivavano dalle finestre rigorosamente aperte inverno ed estate per via dell’odore di muffa che c’è in tutta la casa. Poi, ho cominciato ad appostarmi dietro le serrande socchiuse e da quel momento non ho più potuto farne a meno.&lt;br /&gt;L’altra sera non riuscivo a prendere sonno. Qualcuno, fuori, sbraitava. Mi sono alzato e ho guardato dalla serranda. Ho visto un tizio in sedia a rotelle andare su e giù lungo la strada nel tentativo di trovare un varco per raggiungere il marciapiedi. Si muoveva con destrezza, ma per quanta energia ci mettesse non c’era verso di passare. E ad ogni tentativo fallito riprendeva a gridare come un indemoniato. Ad un certo punto si lancia inferocito nell’attraversamento e si porta verso i giardinetti. Si piega in basso per raccoglie qualcosa e un secondo dopo quel qualcosa si appalesa in un sasso e poi in un altro e un altro ancora. Ha una forza insospettabile nelle braccia, sono catapulte che si accaniscono contro le vetture posteggiate di fronte. Partono gli allarmi delle auto in un asincrono di rumori da far saltare i nervi e scatenare il delirio, parabrezza e fanalini che vanno in frantumi, qualche carrozzeria ammaccata. Le luci delle case di fronte si accendono, qualcuno si affaccia, volano bestemmie, insulti, minacce, oggetti non ben identificati. Intanto un gruppo di persone si è materializzato all’angolo, attraversa la strada e si dirige verso di lui che accortosi del loro arrivo gli va incontro sfidandoli con grida e gesti inconsulti. Uno degli uomini tiene una spranga in mano, brandendola con precise intenzioni. Le urla si confondono con gli allarmi. Poi non vedo più nulla, il capannello di gente fagocita la sedia a rotelle in una mischia di pugni calci e mazzate. Più volte vedo la spranga sollevata in aria ricadere violentemente in mezzo fino a che le grida diventano strazianti, gemiti e poi silenzio. Niente più allarmi, niente più insulti, niente più urla, niente di niente. Solo il tonfo della sedia a rotelle fatta a pezzi e scaraventata contro un’aiuola. Gli uomini si allontanano e si perdono inghiottiti dai portoni richiusi. Le luci si spengono. Vicino ai giardinetti intravedo una macchia scura sotto il lampione, qualcosa come un sacco dell’immondizia. Chiudo le serrande e me ne torno a letto. Nessun rumore fuori, solo un silenzio paralizzante. Mi sveglio sudato alle sette del mattino prima ancora del suono della sveglia. Giù per strada qualcuno entra in macchina e va via, il bar dei cipressi è già aperto, vicino ai giardinetti nessun sacco di immondizia. Forse ho solo sognato. Forse.&lt;br /&gt;Le auto con i fanalini rotti stanno ancora posteggiate là e anche quelle con il parabrezza in frantumi.&lt;br /&gt;A volte mi chiedo se le stranezze di questa gente siano inaccettabili solo per me, che tra l'altro mi ostino a chiamarle stranezze mentre le penso sconsideratezze e crimini.&lt;br /&gt;Ma forse concedo loro questo eufemismo per assolvermi dalla colpa di essere un testimone consapevolmente inerte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-3375607205042699273?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/3375607205042699273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=3375607205042699273' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3375607205042699273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/3375607205042699273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2007/09/gli-abitanti-della-citt-di-kaz.html' title='Gli abitanti della città di Kaz'/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-1712785961114235577</id><published>2007-05-26T00:32:00.001-07:00</published><updated>2007-05-26T00:35:12.632-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Rlfirp6RO2I/AAAAAAAAAAc/T52XKqvLHn0/s1600-h/53fwdmn.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068769145241287522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Rlfirp6RO2I/AAAAAAAAAAc/T52XKqvLHn0/s320/53fwdmn.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ti piacciono queste labbra? Baciale se vuoi. Bacia questi rotoli di carne grassa che non servono, surplus di genetica e disagio.Vieni, avvicinati, non ci trovi miele sopra, ma la rancida convinzione che tutto muore, sì prima o poi tutto muore. Anche queste pieghe di carne che non servono, che non vuoi proprio baciare perché non c’è miele sopra, solo insofferenza e sudore. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-1712785961114235577?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/1712785961114235577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=1712785961114235577' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/1712785961114235577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/1712785961114235577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2007/05/ti-piacciono-queste-labbra-baciale-se.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/Rlfirp6RO2I/AAAAAAAAAAc/T52XKqvLHn0/s72-c/53fwdmn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-8876840678718994748</id><published>2007-05-21T09:14:00.000-07:00</published><updated>2007-05-21T09:15:37.647-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ma che fai, mi dice, così lo rovini. Lo rimetto in tasca. Le mani mi tremano. Improvvisamente mi sento bambina e quel rimprovero mi arriva con la voce di mia madre. Non lo fare, se lo fai un' altra volta, le prendi. Io sto ferma, immobile, le braccia incrociate sulla schiena, faccio quello che facevo alle elementari, gioco al gioco del silenzio. Vinco sempre al gioco del silenzio. Mi chiamano la pittrice. Non ho molte parole da dire io. Io disegno. Disegno dappertutto. Il primo pennarello me lo ha regalato mio nonno, da una parte la punta nera, dall’altra rossa. Me lo ha dato che avevo cinque anni, il primo giorno di scuola. Mi ha detto, tieni piccola questo è per te, disegna quello che vuoi. Io da allora non ho più smesso. Solo mio nonno mi chiamava piccola. Lo ha fatto fino all’ultimo, prima che se lo portassero via con gli occhi annacquati dalla malattia. Piccola, mi ha detto, come vanno i tuoi disegni, disegna, disegna ancora . Avevo 14 anni quando lo ha detto e piccola non lo ero più. Ma i disegni ho continuato a farli dappertutto. Con mia madre a puntarmi le sue ire addosso e la gente a guardarmi con sospetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-8876840678718994748?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/8876840678718994748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=8876840678718994748' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/8876840678718994748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/8876840678718994748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2007/05/ma-che-fai-mi-dice-cos-lo-rovini.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5978886395383681131.post-8193659601536735135</id><published>2007-05-15T04:39:00.000-07:00</published><updated>2007-05-23T12:02:04.612-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/RlSPoJ6RO1I/AAAAAAAAAAU/3kr7wtT8_nk/s1600-h/carlosvarona_g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067833400716507986" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/RlSPoJ6RO1I/AAAAAAAAAAU/3kr7wtT8_nk/s320/carlosvarona_g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il cuore d’argento appeso alla maniglia del frigorifero sbatte emettendo un rumore fastidioso tutte le volte che si apre lo sportello. Glielo ha regalato Gaetano due anni fa ,e da due anni quel fastidio precede, accompagna e segue le nostre cene, i nostri pranzi e le smanie fameliche premestruali. Gaetano era uno dai gusti discutibili e casa nostra è costellata da motivi di discussione tra me e Grazia: l’orsetto lavatore posato sulla credenza che manda gemiti ad ogni vibrazione, il mezzo busto di santa rosalia che ostruisce il passaggio in bagno, le innumerevoli cianfrusaglie di poco conto spacciate per preziosi ninnoli d’antiquariato. E come se non bastasse ora che si sono lasciati tutte le cose inutili e di cattivo gusto che le ha regalato invece di finire nella spazzatura, sono tutte esposte in bella vista, a commemorare la sua scomparsa, come a dire: alla memoria di. A volte mi chiedo come è possibile che due persone così diverse come me e Grazia abbiano avuto la stessa madre. Grazia è una donna bruna dagli occhi scuri, i capelli neri portati sulle spalle, né ricci, né lisci, amorfi ma di grande effetto. Grazia è la tipica donna sanguigna dalla bocca grande e dal sorriso facile e indifferente. Con gli uomini docile e remissiva, con le donne al limite tra l’idiozia e la disponibilità gratuita. E’ di quelle che piacciono. Io la considero una che si svende anche ai peggiori offerenti. Lei mi attacca dicendo che sono uguale a mia madre, insensibile e astiosa, che con la gente non ci so stare, gli uomini non me li so tenere, insomma una disadattata. Puntualmente le nostre discussioni si chiudono con la sua frase ad effetto: non vedi come ti stai imbruttendo ? Pensaci che ad averci sempre da ridire ti viene lo stress e lo stress produce radicali liberi che ti fanno invecchiare. Ovviamente rimango in silenzio, sono sempre troppo stupide la sue controffensive per meritare una replica. Abitiamo in un appartamento al quinto piano senza ascensore che la gente quando ci viene poi dice che non ci verrà più e io spero sempre che lo faccia davvero. Io sono la sorella venuta male, quella che gli uomini non se la fila nessuno .Quella brusca che ha sempre qualcosa da ridire, quella che se parla sputa veleno. Quella che Gaetano era meglio che non la incontrava giù per le scale con quell’ affare enorme caricato sulle spalle. Con la scusa che conosceva un tipo che trafficava con le anticaglie si dava un tono raccattando tutte le porcherie che trovava per strada dicendo che con piccoli ritocchi sarebbero diventate dei gioielli di antiquariato. Ma quel crocifisso di legno fradicio era decisamente troppo. Mi è sembrato di vedere gesù cristo a fare la via crucis arrancando su per le scale. E’ stato più forte di me: quando ho visto che tentava di portarlo su gli sono saltata addosso e gli ho detto, quel coso in casa mia non entra. Non ha tentato neppure di replicare quando gliel’ho detto, tanto era l’affanno, mi ha lanciato uno sguardo di stizza mandandomi affanculo col pensiero e ha continuato a salire. Ma l’idea di quella ennesima oscenità a casa nostra mi ha fatto infiammare. Fermati qui Gaetano, è meglio che lo riporti da dove l’hai preso. Lui ha cercato di passare, mi ha spinto contro il muro, io ho fatto forza e ho spinto più di lui, fino a che ha perso l’equilibrio ed è rotolato giù per qualche rampa di scale e il crocifisso gli è finito addosso spaccandosi in due pezzi, spaccandogli la mascella e facendolo finire dritto, dritto in ospedale con un trauma cranico in prognosi riservata. Da allora è stato un susseguirsi di liti furiose tra me e Grazia fino a che una sera è tornata a casa dicendo, ho chiuso con Gaetano sei contenta? Ed è corsa in camera sua piangendo . Non ho mai saputo cosa sia successo e non le ho fatto domande. Di tanto in tanto il cuore d’argento tintinna fastidiosamente contro il frigorifero, l’orsetto lavatore bramisce alzando la testa e io spero che tra Grazia e Gaetano non ci saranno ripensamenti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5978886395383681131-8193659601536735135?l=cortoracconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cortoracconti.blogspot.com/feeds/8193659601536735135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5978886395383681131&amp;postID=8193659601536735135' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/8193659601536735135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5978886395383681131/posts/default/8193659601536735135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cortoracconti.blogspot.com/2007/05/il-cuore-dargento-appeso-alla-maniglia.html' title=''/><author><name>Barbara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07798525601288602921</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fehQbQvAv9g/RlSPoJ6RO1I/AAAAAAAAAAU/3kr7wtT8_nk/s72-c/carlosvarona_g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry></feed>
