
Qualche giorno dopo, la notizia la diedero anche alla radio.
La sentii dalla cucina mentre preparavo due uova strapazzate con pancetta affumicata.
Mi sembrò il rewind di un film dell’orrore che avevo tentato di cancellare.
Per un attimo, l’odore nauseabondo di materia grigia rigurgitata sul tavolo si ripresentò così intenso da non farmi più percepire il profumo della pancetta che si stava abbrustolendo.
Spensi la radio e tornai in cucina.
Il mal di testa non mi lasciava da allora, si era attenuato dopo una massiccia dose di analgesico ma era sempre presente, costante e fastidioso rumore di fondo a martellarmi le tempie obbligandomi a tenere gli occhi socchiusi.
Dovevo dormire.
Tirai fuori dal fuoco la padella e la misi da parte.
Mi sdraiai sul divano con gli auricolari conficcati nelle orecchie e musica a palla nella testa.
Invisible do what you want do what you want there’s an empty space inside my heart I will slip into the groove and cut me up and cut me up straordinaria sensazione di forza e leggerezza non solo sensazione forza tangibile in corpo che vibra dalle viscere alla superficie dentro ai muscoli e alle ossa strumento che risuona con l’impulso ritmico che sfrena il cervello anestetico che libera dal dolore I’ll set you free senza obnubilare dance around a pit the darkness is beneath muoversi come quel ritmo comanda come ubbidire a un dio inevitabile e invisible just to feed your fast ballooning head listen to your heart do what we want do what we want do we want we want want want come fanno i topi quando i gatti vanno a ballare senza l’assillo di doversi nutrire come fanno le iene senza le loro prede come fanno le vittime senza i loro carnefici senza catene tutti liberi da leggi fisiche e vincoli divini tutti con la testa e il cuore liberi a ballare intorno al pozzo con la luna in mano e la testa vuota e il cuore pieno di spazi da non dover occupare dove andare a dormire senza paura che i gatti tornino e i topi non possano più ballare slowly we unfurl as lotus flowers.
Non conoscevo quelle parole ma erano nella mia testa, nei movimenti che quel groove comandava, dovevo solo ascoltarle e anche il dolore sarebbe tornato al suo posto.
La sentii dalla cucina mentre preparavo due uova strapazzate con pancetta affumicata.
Mi sembrò il rewind di un film dell’orrore che avevo tentato di cancellare.
Per un attimo, l’odore nauseabondo di materia grigia rigurgitata sul tavolo si ripresentò così intenso da non farmi più percepire il profumo della pancetta che si stava abbrustolendo.
Spensi la radio e tornai in cucina.
Il mal di testa non mi lasciava da allora, si era attenuato dopo una massiccia dose di analgesico ma era sempre presente, costante e fastidioso rumore di fondo a martellarmi le tempie obbligandomi a tenere gli occhi socchiusi.
Dovevo dormire.
Tirai fuori dal fuoco la padella e la misi da parte.
Mi sdraiai sul divano con gli auricolari conficcati nelle orecchie e musica a palla nella testa.
Invisible do what you want do what you want there’s an empty space inside my heart I will slip into the groove and cut me up and cut me up straordinaria sensazione di forza e leggerezza non solo sensazione forza tangibile in corpo che vibra dalle viscere alla superficie dentro ai muscoli e alle ossa strumento che risuona con l’impulso ritmico che sfrena il cervello anestetico che libera dal dolore I’ll set you free senza obnubilare dance around a pit the darkness is beneath muoversi come quel ritmo comanda come ubbidire a un dio inevitabile e invisible just to feed your fast ballooning head listen to your heart do what we want do what we want do we want we want want want come fanno i topi quando i gatti vanno a ballare senza l’assillo di doversi nutrire come fanno le iene senza le loro prede come fanno le vittime senza i loro carnefici senza catene tutti liberi da leggi fisiche e vincoli divini tutti con la testa e il cuore liberi a ballare intorno al pozzo con la luna in mano e la testa vuota e il cuore pieno di spazi da non dover occupare dove andare a dormire senza paura che i gatti tornino e i topi non possano più ballare slowly we unfurl as lotus flowers.
Non conoscevo quelle parole ma erano nella mia testa, nei movimenti che quel groove comandava, dovevo solo ascoltarle e anche il dolore sarebbe tornato al suo posto.
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