
Sogno scampi che si arrampicano su scampoli di muri di chiese gotiche e dietro il mio capezzale.
L’interpretazione dei sogni non dà risultati,
Dio ci scampi,
Nessuno ha scampo,
Ma niente scampi.
Gli scampi si mangiano soltanto, a quanto pare,
Non si arrampicano su scampoli di muri gotici,
Tanto meno, dietro i capezzali della gente.
Mi giro sull’altro fianco e sogno il mare e non solo.
Una donna bruna schiamazza e tatua le tue labbra delle sue di ciliegia.
Volgare eppur ti piace.
Nei sogni c’è il vantaggio di leggere i pensieri altrui,
Di vedere oltre le cortine di fumo e tu,
Sotto la tua di spugna,
Stai toccando quella donna con l’eccesso di testosterone che ti circola in corpo.
Ho mal di pancia e mi duole la schiena ma le due cose vanno a braccetto.
Nessun male viene mai da solo, se ne porta sempre un paio di compari fastidiosi.
Mi tocca svegliarmi se non voglio perire sotto lo sbatter di ciglia di quella dalila dai denti sani e i seni sodi che ti ha già rasato il capo e tiene tra le mani i tuoi dreadlocks non ancora abbastanza lunghi.
Tu, consapevole marionetta di un padre guerrafondaio e misericordioso,
Continui a farti concupire dall’ennesima dalila di turno,
Col pretesto di scontare i tuoi peccati e liberare israele dai filistei.
Così la storia si ripete ad oltranza e con ottusa determinazione.
E allora che guerra sia!
Non è invidia per i seni sodi e i denti sani.
Ma mero raccapriccio per la farsa degli orgogli feriti,
Dei farisei vituperati,
Dei filistei indignati,
Di tutte le gerusalemme da liberare.
Dio ci scampi,
Nessuno ha scampo,
Ma niente scampi.
Gli scampi si mangiano soltanto, a quanto pare,
Non si arrampicano su scampoli di muri gotici,
Tanto meno, dietro i capezzali della gente.
Mi giro sull’altro fianco e sogno il mare e non solo.
Una donna bruna schiamazza e tatua le tue labbra delle sue di ciliegia.
Volgare eppur ti piace.
Nei sogni c’è il vantaggio di leggere i pensieri altrui,
Di vedere oltre le cortine di fumo e tu,
Sotto la tua di spugna,
Stai toccando quella donna con l’eccesso di testosterone che ti circola in corpo.
Ho mal di pancia e mi duole la schiena ma le due cose vanno a braccetto.
Nessun male viene mai da solo, se ne porta sempre un paio di compari fastidiosi.
Mi tocca svegliarmi se non voglio perire sotto lo sbatter di ciglia di quella dalila dai denti sani e i seni sodi che ti ha già rasato il capo e tiene tra le mani i tuoi dreadlocks non ancora abbastanza lunghi.
Tu, consapevole marionetta di un padre guerrafondaio e misericordioso,
Continui a farti concupire dall’ennesima dalila di turno,
Col pretesto di scontare i tuoi peccati e liberare israele dai filistei.
Così la storia si ripete ad oltranza e con ottusa determinazione.
E allora che guerra sia!
Non è invidia per i seni sodi e i denti sani.
Ma mero raccapriccio per la farsa degli orgogli feriti,
Dei farisei vituperati,
Dei filistei indignati,
Di tutte le gerusalemme da liberare.
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