venerdì 8 febbraio 2008




L’amore non accade.
L’amore non è una casualità che c’investe ogni qualvolta veniamo attratti da qualcosa o qualcuno.
L’amore è una filosofia di vita che va imparata e praticata.
E’ un progetto che costa fatica, può spezzare le ossa, ma non fa arretrare.
Non accade di amare un uomo, una donna per il solo fatto di essersi giurati sentimenti eterni. Non accade di amare un figlio per il solo fatto di averlo messo al mondo.
"Amore" non è una parola miracolosa in nome della quale rivendicare diritti osceni.
Non si nasce amati, non si nasce amando.
L’amore è una condizione che non ci è connaturata.
E’ un esercizio di pensieri ed azioni progressivo, paziente e continuo.
E’ innanzi tutto l’accettazione incondizionata dell’altro, un’accettazione senza aspettative, senza la spasmodica attesa di ricevere in cambio di ciò che si è dato, senza la pretesa che, prima o poi, gli altri cambino come meglio crediamo.
Amare è forse utopia, è follia.
E’ di una tale eccezionalità che chi ha vissuto la propria vita all’insegna di tale credo viene incoronato santo.
Forse, se ogni giorno, imparassimo a fare un passo indietro verso l’affermazione del nostro io a tutti i costi, forse, cominceremmo a vedere oltre.
Forse, cominceremmo a capire che amare è un atto di volontà fattiva che presuppone la consapevolezza che il nostro non sia l’unico dei mondi e dei modi possibili.

4 commenti:

Prof. Enrico Marani ha detto...

Sì, sì.

Sul fatto di impararlo credi lo si possa trasmettere come un'educazione o forse si dà e/o si nega misteriosamente l'apprendimento di questo amore, senza darci spazio di decisione, senza vederci attori ed interpreti, ma solo tramiti?

Non è una roba intellettualoide
salut

Barbara ha detto...

Imparare è un pò una provocazione se lo si legge nell'accezione comune. Imparare qui presuppone ricerca, che presuppone percorsi, indagini, osservazioni, che presuppongono volontà di mettersi in discussione e non fortuita casualità che ci coinvolge e sconvolge senza il nostro assenzo come attori di un copione che abbiamo accettato passivamente.
Imparare in una sola parola significa consapevolezza, consapevolezza che inevitabilmente conduce all'amore.

Prof. Enrico Marani ha detto...

non mi sono spiegato...qui parli di presupposti e di una volontà di mettersi in discussione. Come mai secondo te in certi casi la volontà si dà ed in altri no? Idem con i presupposti. Perché decidiamo attivamente quello che sarà il copione?

Anonimo ha detto...

mmmmm
tu mi ricordi qualcuno
:)

ninorn